Irlanda e le sue Cliffs

Devo ammettere che l’Irlanda non era tra le mie mete prefissate per quest’anno 2016, e forse l’ho anche sottovalutata. Ma dopo averla visitata, mi ha stregato completamente! Ci sono posti naturali che tolgono il fiato, e le Cliffs of Moher sono l’apoteosi dell’estasi.

Il nostro tour per le Cliffs è partito da Dublino, abbiamo prenotato attraverso il sito GET YOUR GUIDE, anche se non era il più economico. Siamo partiti prestissimo la mattina, raggiungendo Galway come prima tappa, per poi percorrere la costa ovest fino alle scogliere.

Durante il tragitto, ci siamo fermati a Poulnabrone Portal Tomb nella regione del Burren. La fermata prevedeva la visita di un Dolmen risalente al neolitico che regna su un paesaggio di pietra calcarea che da l’idea di essere un enorme cervello di pietra scoperto. Profonde fessure ricoperte d’erba di un verde brillante fanno da contorno a questo percorso di chiara roccia. Benché il paesaggio fosse più spettacolare del Dolmen in sé, si tratta comunque di una tappa che merita di essere visitata. E’ il più antico monumento megalitico datato in Irlanda, gli scavi negli anni ’80 hanno rivelato i resti di 33 persone e le ossa indicano che la tomba è stata utilizzata per un periodo di 600 anni fino a 5.200 anni fa.

Sottolineo che bisogna essere puntuali con i tour irlandesi, quindi se danno un orario di rientro in pullman non si deve arrivare in ritardo altrimenti si rischia di cantare note stonate sotto richiesta dell’autista del pullman o improvvisare un balletto davanti a 54 persone di nazionalità diverse. E quando è il tuo amico a doverlo fare, non è il massimo del divertimento! Tappa pranzo a Doolin: praticamente una via con non più di una decina di casette colorate con un pub tipico del posto che fa uno stufato di manzo alla birra assolutamente da provare! Sono 3 i pub che meritano: avete presente la musica tradizionale irlandese? A Doolin i gruppi di musica sono esperti nelle loro live session.

Si riparte alla volta delle Cliffs of Moher, è stato difficile non chiedersi se riusciremmo mai a vederle. Quando siamo arrivati ​​sul posto, non sono riuscito da subito a decifrare la sensazione di inutilità di fronte a tanta maestosità! Le scogliere non deludono di certo, sia sul percorso a destra fino alla torretta che sul percorso a strapiombo a sinistra.

Non c’è fotografia, cartolina o immagine immortalata che possa osare la stessa sensazione di cavalcare le scogliere sentendosi piccoli come formiche. Ci si aspetta quasi che una mano gigante ti tiri su e ti sposti per evitare di calpestare un posto sacro. Non si ascolta musica, non si parla, si ascolta solo la sinfonia delle onde del mare che si infrangono sulle pareti rocciose e del vento che danza da una scogliera all’altra. Che altra musica potrebbe mai servire? Tutt’al più, un leggero suono di violino che echeggia, proveniente dalla spalla di una tipica rossa irlandese che ha fatto di quel posto la sua ispirazione.

Ritorniamo a Dublino stanchi ma soddisfatti, sazi di bellezza. Le Cliffs of Moher sono una delle meraviglie del mondo, e vedere queste scogliere giganti è un’esperienza che consiglio a chiunque abbia la possibilità di visitare l’Irlanda.

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