Amsterdam e l’invasione delle biciclette

Ero già stato ad Amsterdam nel 2007, ma ricordavo poco o nulla. Avevo 19 anni, probabilmente occhi diversi, motivazioni diverse, quando viaggi per lavoro non è la stessa cosa. Hai le impostazioni del cervello programmate per fare tutt’altro che sentire le sensazioni che trasmette una città ricca di cose da vedere. Vedere cosa? Red light District? Sexy shop e donnine in vetrina? Nulla di tutto ciò… Abbiamo scelto volontariamente di visitare il quartiere di Walletjes, uno dei tre a luci rosse, alle 14.00 del pomeriggio, appurandone la bellezza alla luce del giorno… Non lascia delusi! E’ uno dei quartieri più vecchi di Amsterdam, con scorci di case che sembrano cadere da un momento all’altro! Ci siam chiesti: ma perché tutte in alto hanno una trave con un gancio? La risposta motiva anche la loro inclinazione: il gancio serve ad appendere la carrucola per tirare su i mobili, dato che le scale sono troppo strette. E l’inclinazione è necessaria per evitare che i mobili si schiantino sulla facciata. Esistono vie e vicoli di case che danno l’idea di trovarsi in una città finta, una di quelle realizzate apposta nei parchi divertimento.

redlight

E poi le bici… Ecco, le bici sono la caratteristica principale di Amsterdam! Praticamente sono parcheggiate ovunque e movimentano una città, tanto da guardarti attorno per evitare che qualcuno ti venga addosso! Non è raro ritrovarsi a pochi metri un turista scaraventato a terra da un ciclista olandese, e pensi: “fortuna che non son stato io la vittima!”

Consiglio il giro in battello, alternato al bus con City Sightseeing, non tanto per la storia della città raccontata alle cuffie abbastanza noiosa e poco interessante. Sono stato il primo a svegliarmi mentre accanto a me i miei amici beatamente e a bocca aperta ne hanno approfittato per fare un breve sonnellino. Quindi in alternativa ai café, con il bus puoi anche permetterti di rilassarti tra un attrazione e l’altra e magari scaldarti un pò se hai scelto il mese di dicembre per visitare la capitale olandese.

bdr

A proposito di attrazioni, la casa di Anna Frank è tappa fondamentale! Dopo aver letto il diario, visualizzare le parole in quegli spazi, così ridotti da costringerti a non farti venire un attacco di panico, è stato emozionante!

annafrank

Altra tappa il museo di Van Gogh, per rendermi conto che i suoi famosi girasoli dell’ omonimo quadro in realtà sono secchi e spogli, quasi morti. A Van Gogh piacevano le cose consumate, un po accidentate e logorate, perché “questa è la vita vera”. Il motivo della crisi che l’ha portato a tagliarsi un pezzo d’orecchio? L’ultimo dei litigi avuti con il suo amico Gauguin, che decise di abbandonare Van Gogh e lasciare definitivamente la casa gialla di Arles, dove convivevano per incentivare la loro produzione artistica. Curiosità che non conoscevo.

vangogh

Posto assolutamente da vedere, rivelatosi la chicca del viaggio, il paesino di Zaandam. Il verde brillante del legname dei mulini, l’odore di cioccolato persistente e inebriante, e il cielo perfettamente nuvoloso hanno reso questo paesaggio uno dei più belli che abbia mai visto.

mulini

Cosa mangiare? Io ho adorato quei panini col pesce affumicato che vendono nelle bancarelle vicino al mercato fluttuante dei fiori!

mercato

Da Amsterdam è tutto!

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Una risposta

  1. wwayne ha detto:

    Mi fa molto piacere che tu abbia ricominciato a scrivere su WordPress: il tuo talento come blogger non deve andare sprecato.

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